Google e Maps
Da Google Maps agli ordini diretti: il percorso per il tuo negozio
Un cliente cerca un alimentari nella zona, apre la tua scheda Google e vuole capire se può ritirare una spesa dopo il lavoro. Se trova soltanto fotografie e un numero di telefono, deve chiedere prodotti, prezzi e orari. Se il collegamento porta a una pagina utile, può preparare una richiesta più precisa.
A cura di 1012labs · · 6 minuti di lettura
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Il percorso da costruire è semplice: scheda Google → sito del negozio → richiesta → conferma del negozio → ritiro o consegna. Ogni passaggio deve rispondere alla domanda successiva. Il clic sulla scheda, da solo, non è un ordine: il lavoro consiste nel rendere comprensibile ciò che accade dopo.
1. Fai arrivare il cliente alla pagina giusta
Prima di aggiungere collegamenti, controlla che nome, indirizzo, telefono e orari descrivano il negozio attuale. Chi apre il sito deve riconoscere la stessa attività e trovare subito il punto di ritiro. Una chiusura straordinaria o un recapito vecchio può rendere inutile anche un catalogo ben fatto.
Google permette di gestire diversi collegamenti del profilo, secondo categoria e funzioni disponibili. Per le attività idonee si possono impostare collegamenti per gli ordini; possono comparire anche servizi di terzi. Verifica nel tuo profilo quali opzioni sono effettivamente presenti e dove portano. Guida Google ai collegamenti locali, gestione degli ordini di cibo.
Usare un collegamento al sito significa accompagnare il cliente verso una pagina. Non equivale a una nuova integrazione tra il sistema del negozio e tutti i servizi Google. Nel percorso di 1012Labs, la richiesta si compila sul sito e viene confermata dal titolare.
2. Rispondi alle cinque domande prima del catalogo
Sul telefono il cliente deve capire rapidamente cosa può fare. Non costringerlo a cercare le condizioni in una pagina distante. Vicino ai prodotti indica cinque cose:
| Domanda del cliente | Risposta da mostrare |
|---|---|
| Posso ordinare questi prodotti? | Selezione attuale, unità e disponibilità verificata dal negozio |
| Quanto spendo? | Prezzi leggibili, criteri per prodotti a peso e costi del servizio |
| Dove ricevo la spesa? | Indirizzo di ritiro oppure zone di consegna effettivamente servite |
| Quando sarà pronta? | Fasce, termine per le richieste e necessità di conferma |
| Come pago? | Pagamento al ritiro o alla consegna, secondo le modalità indicate |
Un esempio ipotetico: «Richiedi la spesa per il ritiro tra le 18 e le 19. Verifichiamo disponibilità e totale prima di confermare. Paghi al ritiro». La formulazione va adattata al tuo servizio reale, soprattutto se le richieste del pomeriggio possono essere preparate soltanto il giorno dopo.
3. Pubblica una selezione che riesci a mantenere
Trasferire online tutto il banco sembra offrire più scelta, ma richiede aggiornamenti frequenti. Se un prodotto è finito e continua ad apparire disponibile, il cliente deve ricominciare a scegliere e il personale deve spiegare la differenza.
Parti da prodotti riconoscibili e gestibili: una confezione con quantità definita, un preparato con ingredienti chiari, un prodotto a peso con prezzo al chilogrammo. Assegna a una persona il controllo del catalogo e stabilisci quando aggiornarlo. Le variazioni della giornata non si risolvono da sole con un nuovo sito.
Per un prodotto a peso, distingui la quantità richiesta dal peso preparato. Se il totale può cambiare, spiega il criterio e concorda la variazione prima della conferma definitiva. Per richieste particolari lascia un recapito: una conversazione utile può affiancare il catalogo senza trasformare ogni ordine ordinario in una lunga chat.
4. Rendi visibile la differenza tra richiesta e conferma
Il cliente non dovrebbe partire verso il negozio soltanto perché ha inviato il modulo. La ricevuta della richiesta deve spiegare il passaggio successivo: il negozio controlla disponibilità, quantità, orario e importo, quindi conferma. Per valutare questo passaggio in 1012Labs, consulta il percorso dalla richiesta alla conferma.
Organizza anche il lato del personale. Chi legge le richieste durante il turno? Chi gestisce un prodotto mancante? Chi avvisa il cliente? Chi segna la spesa come ritirata? Se queste responsabilità restano implicite, due persone possono preparare lo stesso ordine oppure pensare che se ne occupi l'altra.
Per ogni richiesta usa un riepilogo aggiornato con riferimento, prodotti, modifiche concordate, ritiro o indirizzo, fascia e stato. Se il cliente cambia qualcosa al telefono, annota il cambiamento nello stesso processo. Il sito non sostituisce una procedura condivisa e non presume sincronizzazioni automatiche con WhatsApp, cassa o magazzino.
5. Prova tutto con un telefono esterno
Un controllo dal computer del negozio può nascondere problemi evidenti sul telefono. Chiedi a una persona che non conosce il progetto di cercare l'attività, aprire il collegamento e preparare una richiesta. Durante la prova non suggerire dove cliccare.
La checklist è breve:
- riconosce subito il negozio e l'indirizzo;
- distingue pezzo, confezione e chilogrammo;
- trova condizioni e fascia prima di inviare;
- capisce che deve attendere la conferma;
- riesce a contattarti per una variazione;
- il personale riceve una richiesta utilizzabile.
Ripeti la prova con un prodotto mancante e una richiesta fuori orario. Questi casi mostrano se il percorso funziona quando il lavoro è meno lineare, non soltanto nella dimostrazione ideale.
6. Misura il percorso, non soltanto i clic
Per una prima lettura separa visite al sito, richieste ricevute, richieste accettate e ordini completati. Registra anche le motivazioni delle richieste non accettate: fascia piena, prodotto finito, indirizzo fuori zona o informazioni mancanti.
Questi numeri rispondono a domande diverse. Molti clic e poche richieste possono suggerire condizioni poco chiare. Richieste numerose ma poche conferme possono indicare un problema di disponibilità o capacità. Non attribuire automaticamente ogni ordine a Maps: il cliente potrebbe aver visto il sito su un cartoncino, in chat o tramite un conoscente. Se la provenienza non è osservata, lasciala come non determinata.
Controlla il risultato in un periodo definito e usa i problemi ricorrenti per migliorare una cosa alla volta. Una fascia più leggibile o un'unità corretta può essere più utile di aggiungere molti prodotti.
7. Porta la tua scheda e un ordine tipo alla demo
In una demo di 1012Labs possiamo esaminare il percorso dal tuo profilo al sito usando prodotti e condizioni del tuo negozio. Porta il collegamento della scheda, una piccola selezione del catalogo e una richiesta che ricevi spesso.
Il pacchetto unico costa 300 € di attivazione e 30 €/mese, IVA inclusa, con dominio incluso il primo anno e rinnovo successivo separato. Comprende sito e ordini pertinenti, SEO locale, gestione Google, attività concordate sulle recensioni autentiche, assistenza sui profili, presenza Apple Maps tramite Apple Business e Bing, manutenzione, controlli e resoconto. Il titolare mantiene la proprietà dei profili; le decisioni delle piattaforme restano delle piattaforme.
La richiesta viene verificata dal negozio, che organizza il ritiro o la consegna; il pagamento avviene al ritiro o alla consegna. Il passo concreto è rendere questo percorso comprensibile e sostenibile per chi compra e per chi lavora al banco.
Il prossimo passo: Fatti trovare nella tua zona con 1012labs.

